lunedì 25 gennaio 2010

MESSAGGIO SULLE NUOVE ENERGIE di Alice A. Bailey



All'ora attuale, c'è un immenso cambio vibrazionale sulla Terra, per cui tutte le forme di vita risentono dell'aumento dell'Energia Spirituale man mano che essa penetra i regni inferiori.
L'effetto accelera l'evoluzione degli schemi di comportamento sia positivi, sia negativi.
Ci sarà apparentemente un marcato aumento del negativo, fino a quando tali schemi non saranno elaborati e liberati, così come la polvere viene rimossa togliendo un oggetto rimasto per lungo tempo immobile.
Sappiate che durante questa pulizia una forza interiore apparirà, riceverete vibrazioni divine come mai prima d'ora e dovrete fare attenzione a stabilizzare continuamente la vostra Energia per essere pronti al prossimo cambiamento e a quello successivo.
Questi cambiamenti arriveranno come onde che si avvicinano senza posa alla spiaggia, una dopo l'altra.
Lasciatevi andare e non soffermatevi su ciò che in voi non va.
Vi sentite pesanti? Scoprite quali sono i vostri pesi e lasciateli cadere. Trovate il cibo ingombrante, i pensieri gravosi, le abitudini confuse, le persone stressanti? Liberatevene ed elevate la frequenza del vostro corpo fisico. Accordatevi al cuore più puro della Madre Terra e là fate vibrare dolcemente il vostro corpo.
Questo periodo si rivela per alcuni troppo difficile da affrontare coscientemente ed essi scelgono la morte, la malattia, la tossicomania o la follia come mezzi per evitare il mutamento.
Sappiate che non vi è alcun mezzo per evitare la trasformazione imminente e non c'è nessuna ragione per averne paura.
E sappiate anche che ora ogni resistenza alla Verità avrà delle ripercussioni immediate. Siate quanto più possibile coscienti del processo di cambiamento, cooperate con l'Ordine Elevato di cui fate parte, osservate i mutamenti e l'aumento dei movimenti. Vedrete un flusso rapido, al punto che sarà difficile seguire le novità, i progressi in svariati campi e particolarmente la degenerazione dei sistemi, delle credenze e delle organizzazioni.
Il segreto è di semplificare, di raccogliersi, essere un canale per tutte le elevate Energie d'Amore e Verità che ora penetrano il Pianeta. Divenite sempre più puri ed abbiate fiducia nell'espressione spontanea che viene dal cuore. In questo modo la vostra sensibilità aumenterà, come anche la capacità dei vostri nervi, ghiandole e corpo sottile, così da digerire i voltaggi crescenti senza rimanerne bruciati.
Non vi potete più permettere un processo di assimilazione lento e graduale. Coloro che accetteranno il cambiamento saranno stimolati da Livelli Superiori a richiedere l'accesso a capacità accresciute.
I vostri corpi si trasformeranno. Meditate spesso e raccoglietevi costantemente nell'unità e nel momento presente, aprite il vostro cuore, rafforzate il vostro corpo, abbandonate la vostra tossicomania, le vostre dipendenze, imparate a riposarvi realmente e a mantenere un'attitudine gioiosa; riceverete nutrimento dall'azione, divenendo consapevoli del processo di canalizzazione.
Che la grazia e la pace siano con voi.

Pensierino di NOIDUE: questa canalizzazione è stata stampata nel suddetto libro “Esteriorizzazione della Gerarchia” nel 1957 ma appartiene agli ultimi anni del 40', ora parlava di qualcosa, allora, imminente..... se uno la legge senza sapere chi l'ha scritta e in che anno è stata scritta può pensare che possa essere attuale, e allora noi ci chiediamo? ci sono notevoli ritardi in questa trasformazione o quella che viene ora predetta da tutti coloro che canalizzano avrà ritardi e così all'infinito?  E' importante avere sempre dei dubbi e non credere a tutto quello che ci viene propinato da coloro che dicono di essere in contatto con entità superiori, crediamo più in quello che il nostro universo interiore ci segnala ed indica non affidiamoci a falsi profeti. 
Postato dallo scriba Manuela che crede nella trasformazione, ma sui canalizzatori in generale ha molta riserva!

LE COSE CHE UNO SCIAMANO VEDE





Canto sciamanico dei Ciukci della Siberia

Tutto ciò che esiste vive
sull'argine scosceso di un fiume
c'è una voce che parla
ho visto il padrone di quella voce
si è inchinato a me
ho parlato con lui
ha risposto a tutte le mie domande.

Tutto ciò che esiste vive
il piccolo uccello grigio
dal piccolo petto azzurro
canta nella cavità di un ramo
canza la danza dei suoi spiritiùcanta i suoi canti sciamanici
il picchio sull'albero
batte il tamburo con il suo becco aguzzo
e l'albero trema
geme come un tamburo
qiando la scure colpisce il suo fianco
tutte queste cose rispondono
al mio richiamo.

Tutto ciò che esiste vive
la lanterna cammina intorno
le pareti di questa casa hanno lingue
anche questa ciotola ha la sua vera casa
le pelli addormentate nelle loro sacche
rimasero a parlare tutta la notte
le corna di cervo sulle tombe
si ergono in circolo attorno ai tumuli
mentre i morti si alzano
e vanno a visitare i viventi.

Postato dallo scriba Manuela

domenica 24 gennaio 2010

Frase di Jorge Luis Borges



"Io non parlo di vendette né di perdoni; la dimenticanza è l'unica vendetta e l'unico perdono."
Condividiamo questo pensiero di Borges NOIDUE

Postato dallo scriba Manuela

mercoledì 20 gennaio 2010

Segno zodiacale ACQUARIO – LONTRA e Pietra Turchese per gli Indiani d'America.


20 gennaio – 18 febbraio

Lontra
Il periodo della purificazione


Questo periodo centrale della stagione invernale è caratterizzato da un processo di purificazione della Terra, durante il quale essa si prepara alla nuova vita. Le persone nate in questo periodo sono conservatrici e sognatrici.
Similmente al vostro totem animale, avete sempre la mente immersa in qualche occupazione, amate stare con la gente e spesso correte il rischio di assumervi troppi impegni. Siete informatori in senso costruttivo, ma rifuggite da regole e leggi che possono inibirvi. Possedete il dono dell'originalitàe siete ricchi di inventiva, ma, talvolta le vostre idee sono impraticabili.
Lezioni principali: dovete trovare il coraggio di agire secondo il vostro “sapere” interiore piuttosto che sulla base delle aspettative altrui. La lotta e anche le avversità vi insegneranno a trasformare i sogni in realtà.
Come talismano aiuta a: - godere della vita e saper gioire della fortuna altrui
                                              - sviluppare l'eleganza e la bellezza
Come amuleto protegge contro: - il legame con i beni materiali e la schiavitù dagli stessi
- il sentimento che la vita sia soltanto una lotta


PIETRA TURCHESE: AVRAI IL CIELO NEL PALMO DI UNA MANO!!

Simbolicamente lega il CIELO e la TERRA e aiuta quindi a bilanciare l'aspetto spirituale e quello pratico della vita......gemma estremamente sensibile.......secondo i Nativi Americani se cambiava colore, chi la indossava era ammalato o in pericolo......la portavano per proteggersi dagli infortuni.

NOIDUE

Postato dallo scriba Manuela che whow appartiene a questo periodo e che ama sguazzare nell'acqua e più quella dei fiumi che del mare.... più lontra di così!

martedì 19 gennaio 2010

Daniil Andreev e LA ROSA DEL MONDO di Gabriele Belmonte

Daniil Andreev (1906-1959) è stato un grande narratore russo, mistico e utopista, segnato da un tragico destino. Era figlio del noto drammaturgo Leonid e la sua casa d’origine era frequentata da letterati come Ivan Bunin, il musicista teosofo Skrjabin, la scrittrice Marina Cvetaeva. Da giovane era un poeta visionario che dialogava con gli spiriti della natura e degli elementi, finché negli anni ’30 si familiarizzò con la teosofia e l’antroposofia. Poi si arruolò in guerra e a 41 anni fu arrestato, sotto Stalin, per propaganda sovversiva e condannato a 25 anni di campo di lavoro. La stessa sorte ebbe la moglie Alla. Andreev si era fatto già dieci anni di prigione, quando a causa della salute profondamente minata (aveva subíto un infarto) fu liberato nel ’57. Per due anni, vivendo in miseria assieme ad Alla, scrisse il suo capolavoro Roza mira, che aveva elaborato nel Gulag. Morí nel marzo del ’59: pur dichiarandosi cristiano ortodosso, gli fu negata dal sacerdote l’eucarestia al momento della morte perché egli credeva nella reincarnazione. Roza mira cominciò a circolare nel samizdat (letteratura clandestina) nel 1970, ma fu pubblicato in Russia soltanto nel 1991. Di questo libro di circa 800 pagine esiste una parziale traduzione inglese (Lindisfarne Books, Hudson, NY 1997), che circola negli ambienti antroposofici americani, e una completa traduzione spagnola.

Che cosa dice La Rosa del mondo? Non è possibile qui riassumere i contenuti di questa specie di Divina Commedia in prosa sorta dall’anima russa. Si può solo dire che Andreev nel suo libro descrive in modo originale e fantastico la struttura dell’universo e tutti i livelli coscienziali del nostro mondo, che egli chiama Šadanakar, la cui storia è tutta intessuta dalla lotta fra le metaculture celesti e i mondi antiumani guidati dai demiurghi. Queste metaculture o supernazioni (Zatomis) sono diciotto e vanno dall’antica Atlantide all’Egitto, fino alla Russia celeste e a una civiltà finale che si chiamerà Arimoiia. Ciascuna di queste metaculture si è espressa in una immagine transmistica: l’Olimpo, il Sinai, la leggendaria città invisibile di Kitezh sono le immagini transmistiche della Grecia, di Israele, della Russia. Andreev traccia un vasto affresco dei mondi, delle gerarchie, della caduta dell’uomo fino alla manifestazione del dèmone Gartungr nelle sembianze di Stalin. Poi la nuova speranza e l’apocalissi.
Fra due o tre secoli, scrive Andreev, ci sarà sulla Terra la Rosa del Mondo: una nuova fraternità umana, una nuova comunità che creerà finalmente l’unità delle fedi e delle religioni: una nuova umanità pancristiana che integrerà tutte le Chiese del passato e accorderà tutte le religioni della Luce. La Rosa del Mondo è un fiore rovesciato: ha le sue radici in cielo e i petali in terra. Lo stelo è la Rivelazione, mentre i petali sono le credenze religiose. Questa nuova comunità umana sarà la piú alta manifestazione del femminile sulla Terra. «Per millenni – scrive Andreev – l’elemento mascolino è stato dominante nell’umanità, creando guerre, rivoluzioni, ribellioni. Finora si è proclamato che non solo l’uomo ma anche la donna dovesse essere maschile. Ma ora non solo la donna ma soprattutto l’uomo è chiamato a essere femminile».
Il centro ispiratore della Rosa del Mondo sarà l’Eterno Femminino, non piú però concepito come ideale ultraterreno, ma come fusione di Materia e di Sophia, come santificazione della carne. A guidare questa comunità sarà un capo carismatico, che sarà insieme un genio artistico, una figura morale e un profeta religioso, e ci saranno tre sacerdozi spirituali: la gerarchia aurea del Padre, la gerarchia femminile azzurra della Madre Sophia e la gerarchia bianca del Figlio.
Dopo due generazioni in cui la Rosa del Mondo porrà innumerevoli semi per l’evoluzione dell’umanità, ci sarà la catastrofe. E qui l’utopia di Andreev diventa apocalissi. Sulla Terra scenderà il demone Gartungr, che perseguiterà la Rosa del Mondo, tanto che sopravvivranno soltanto dodici Fratelli della Luce, che si rifugeranno in Siberia. Ma poi il regno demoniaco crollerà su se stesso, scosso dalle tirannie e dal collasso sociale. La seconda Venuta del Cristo segnerà il mutamento dell’Eone e la metamorfosi del mondo che durerà un altro intero Eone, finché nel terzo Eone il medesimo Gartungr non verrà redento. Ma a quel punto il nostro mondo Šadanakar scomparirà dalla dimensione fisica e l’Angelo dell’Apocalisse dirà che non c’è piú il tempo.
Secondo la visione di Daniil Andreev noi uomini del terzo millennio siamo i portatori di questa nuova grande Verità, i preparatori di questa libera comunità dello spirito, ispirata all’Eterno Femminino, che egli pur nella tragedia del Gulag seppe ogni giorno immaginare e sognare come il trionfo della libertà dell’amore, la vittoria della Rosa del Mondo. È la Verità espressa da quella potente corrente sofianica che, risorta nel romanticismo tedesco grazie a un gigante dello Spirito come Novalis, emerge ai primi del ’900 in Russia per impulso di Vladimir Solov’ëv, Sergej Bulgakov, Pavel Florenskij e altri, mentre in Occidente rivive nell’opera di Rudolf Steiner e con particolare evidenza negli scritti di Massimo Scaligero, il piú moderno filosofo dell’amore sofianico. Questo è il filone spirituale cui appartiene Daniil Andreev.


Proposto da NOIDUE postato dallo scriba Manuela

lunedì 18 gennaio 2010

LA PREGHIERA scritto di Wayne W. Dyer



Concepiamo Dio come un gigantesco distributore automatico presente nel cielo che esaudirà i nostri desideri se inseriremo il in gli appositi gettoni sotto forma di preghiera. Inseriamo le preghiere, poi premino il pulsante e speriamo che Dio ci elargisca la merce richiesta. La premessa fondamentale, in questo caso, è che Dio è al di fuori di noi: ne consegue che anche ciò che desideriamo e di cui abbiamo bisogno è al di fuori di noi.. Così considerata la preghiera è dunque più simile alla pratica dell'assenza che non della presenza e della separazione da Dio.

Invece, pregare a livello spirituale diventa comunione con dio e consapevolezza che Dio è tanto vicino quanto il nostro respiro. Nella preghiera cerchiamo la co-esistenza con Dio. Pregare è il nostro modo di comunicare che siamo pronti, e desideriamo che questa sacra energia si manifesti attraverso la nostra forma umana. Nessuna separazione, nessuna assenza, semplicemente la presenza di questa forza in noi stessi.
La ricerca della felicità al di fuori di noi riaccende nel nostro intimo l'idea che non siamo interi e relega la preghiera allo stato di lamentela rivolta a un capo/Dio. Invece di cercare una manifestazione del nostro sé illuminato, chiediamo favori.
La preghiera autentica consiste nell'invitare il desiderio divino a esprimersi attraverso me. E' una preghiera per ciò che si conforma al mio più alto scopo e al mio massimo bene, o per il massimo beneficio dell'umanità. A questo livello, pregando, esprimo la mia esperienza di essere una cosa sola con l'energia divina.
Forse vi sembrerà una dichiarazione troppo radicale, se non addirittura blasfema, ma è la fonte di tutte le tradizioni spirituali e religiose antiche. Ecco alcuni esempi:


Cristianesimo: Il regno dei cieli è dentro di voi.
Buddismo: Guarda dentro di te, tu sei Budda.
Vedanta (induismo): Atman (la coscienza individuale) e Brahman (la coscienza universale) sono una sola cosa.
Yoga (induismo): Dio dimora in voi al pari di voi.
Confucianesimo: Cielo, terra ed esseri umani hanno un solo corpo.
Upanishad: Se si comprende il sé, si conosce tutto l'universo.
Islamismo: Coloro che conoscono se stessi conoscono il proprio Dio.


La mia pratica di preghiera personale consiste nel partecipare a una comunione con Dio in cui io vedo Dio dentro di me e chiedo la forza interiore per affrontare qualsiasi cosa mi capiti. So di non essere separato da questa forza vitale che chiamiamo Dio. So che questa forza mi lega a ogni cosa nell'universo e che, dirigendo la mia attenzione su ciò che voglio attirare, in realtà mi limito a manifestare un nuovo aspetto di me stesso.
E continuo a ricordare a me stesso che il cielo sulla terra è una scelta che devo fare, non un luogo che devo trovare. E' una mia scelta quella di vivere con la forza di Dio che scorre senza limitazione attraverso me, ed è il modo per co-creare la mia vita in questo momento. La fiducia, quindi, è la pietra angolare della mia preghiera, e con essa subentra la pace che è l'essenza del manifestare il proprio destino.

NOIDUE


Postato dallo scriba Manuela

A VENEZIA

Con canali che s'intrecciano
in un labirinto d'acqua
l'aristocratica Signora
dietro ricchi merletti e belletti fané
nasconde un volto
degno dei racconti di Lovecraft.
Questa la Venezia segreta!
Questa la vera Venezia!
Un urlo nascosto da un sorriso.

Lirica di NOIDUE




Postato dallo scriba Manuela